Colori bash Linux

Settembre 16, 2009 di uiki

Per modificare i colori della riga user o root, utile per individuare sempre che comando è stato eseguito da terminale, ho trovato questo interessante script da aggiungere in coda allo scritp .bashrc:

if [ $(id -u) -eq 0 ];
then # you are root, set red colour prompt
PS1=”\\[$(tput setaf 1)\\]\\u:\\w #\\[$(tput sgr0)\\]“
else # normal
PS1=”\\[$(tput setaf 6)\\]\\h:\\w $\\[$(tput sgr0)\\]“
fi

l’utente root sarà visualizzato sul terminale con il colore rosso (codice 1); mentre l’utente semplice con il color verde acqua (codice 6).

SSH X11 Forwarding

Giugno 18, 2009 di uiki

Una opzione interessante per la comunicazione remota è:

ssh -X user@IP

in questo modo, dal terminale, è possibile eseguire applicazioni grafiche.

Se l’obiettivo è semplicemente quello di lavoarare sulla macchina remota con la shell, allora l’opzione -X non serve. Viceversa, con l’aggiunta di tale opzione, è possibile navigare graficamente all’interno della macchina remota: eseguirte nautilus dopo esservi logati via ssh.

Per poter usufruire dell’X11 Forwarding, è necessario con su /etc/ssh/sshd_conf della macchina remota siano presenti le seguenti stringhe:

X11Forwarding yes
X11DisplayOffset 10
X11UseLocalhost yes

E’ possibile che alcuni server ssh richiedano l’opzione Y al posto di X.

Terminale a scomparsa per Gnome

Giugno 13, 2009 di uiki
Guake - Terminale a scomparsa per Gnome

Guake - Terminale a scomparsa per Gnome

Si chiama Guake, il terminale a scomparsa per Gnome, una vera alternativa a Yakuake di Kde.

Per intallarlo è semplice poiché è gia presente nei repository, per lo meno in Ubuntu 9.04.

Per chi utilizza Tilda come alternativa a Yakuake ed ha impostato il tasto F12 come comando per la comparsa-scomparsa del terminale, sappia che deve cambiare, poiché Guake prevede di default tale comando.

VLan su sistemi Linux

Giugno 4, 2009 di uiki

I sistemi operativi Linux supportano il tagging, ovvero permettono di lavorare con traffico taggato 802.1q.

Tale possibilità è molto importante per che lavora all’interno di una rete in cui sono presenti Vlan. Per poter far parte di una o più vlan, è necessario che il pc sia connesso ad una porta in trunk del dispositivo che propaga le stesse vlan. L’alternativa sarebbe quella di cambiare VLan cambiando porta, alternativa abbastanza scomoda per chi gestisce la stessa rete.

E’ molto semplice poter utilizzare le Vlan, basta caricare il modulo relativo al tagging 802.1q ed installare vconfig.

Installate vconfig e seguite questi step, supposto che l’interfaccia di rete sia eth0 e i tag 100 e 200:

Leggi il seguito di questo post »

Lilo: Dual-Boot

Maggio 23, 2009 di uiki

Una possibile configurazione di Lilo per un dual boot. Nella fattispecie, Slackware (32 bit) ed Ubuntu (64 bit).

# LILO configuration file
# generated by ‘liloconfig’
#
# Start LILO global section
# Append any additional kernel parameters:
lba32
append=” vt.default_utf8=0″
boot = /dev/sda

# Boot BMP Image.
# Bitmap in BMP format: 640×480x8
bitmap = /boot/slack.bmp
# Menu colors (foreground, background, shadow, highlighted
# foreground, highlighted background, highlighted shadow):
bmp-colors = 255,0,255,0,255,0
# Location of the option table: location x, location y, number of
# columns, lines per column (max 15), “spill” (this is how many
# entries must be in the first column before the next begins to
# be used.  We don’t specify it here, as there’s just one column.
bmp-table = 60,6,1,16
# Timer location x, timer location y, foreground color,
# background color, shadow color.
bmp-timer = 65,27,0,255

# Standard menu.
# Or, you can comment out the bitmap menu above and
# use a boot message with the standard menu:
#message = /boot/boot_message.txt

# Wait until the timeout to boot (if commented out, boot the
# first entry immediately):
prompt
# Timeout before the first entry boots.
# This is given in tenths of a second, so 600 for every minute:
timeout = 1200
# Override dangerous defaults that rewrite the partition table:
change-rules
reset
# Normal VGA console
vga = normal
# VESA framebuffer console @ 1024×768x64k
# vga=791
# VESA framebuffer console @ 1024×768x32k
# vga=790
# VESA framebuffer console @ 1024×768x256
# vga=773
# VESA framebuffer console @ 800×600x64k
# vga=788
# VESA framebuffer console @ 800×600x32k
# vga=787
# VESA framebuffer console @ 800×600x256
# vga=771
# VESA framebuffer console @ 640×480x64k
# vga=785
# VESA framebuffer console @ 640×480x32k
# vga=784
# VESA framebuffer console @ 640×480x256
# vga=769
# End LILO global section
# Linux bootable partition config begins
image = /boot/vmlinuz
root = /dev/sda1
label = Slackware-12.2
read-only

image = /boot/vmlinuz.ubuntu
initrd = /boot/initrd.ubuntu
root=/dev/sda3
label = Ubuntu-9.04

Ho copiato vmlinuz ed initrd in /boot di Salcware. Per vedere se tutto è andato a buon fine, eseguire il comando lilo -v e, se non ci sono problemi, riavviare il pc.

Fax with ATA-186 and Call Manager Express

Maggio 20, 2009 di uiki

With:

- Skinny

- only G.711 codec

- Payload type 100

the configuration ATA is:

LBRC = 0

AudioMode: 0×00160016

ConnectMode: 0×80242404

GNS-3, cisco CCNP

Marzo 18, 2009 di uiki

GNS-3

GNS-3

Nel precedente articolo ho parlato brevemente di packet tracer visto che molti di voi lo conosceranno. Questo è un software cisco property che da la possibilità di esercitarsi per il corso CCNA, quindi con protocolli OSPF, RIP, VLAN ed altro.

Per chi intede lavorare con protocolli superiori come il BGP, MPLS, VRF, VPN ed altro, il software da utilizzare è sicuramente GNS-3.

Un software capace di fornire un ambiente in cui si può lavorare con versioni IOS quali la 12.3 o 12.4. E’ un front end del software Dynamips. E’ scaribabile per qualsiasi sistema operativo. Richiede, dop l’istallazione, le immagini delle versioni IOS che potete facilmente trovare qui:

- http://nording.ru/cisco/ios/

- http://www.blog.persianadmins.com/cisco-ios-full-list-9.html

Packet Tracer CCNA Cisco

Marzo 12, 2009 di uiki

Per chiunque dovesse o volesse prendere la certificazione CCNA cisco, o per chi semplicemente desidera imparare a smanettare un pò con apparecchiature cisco, può utilizzare il software didattico freeware della stessa cisco.

Il software di chiama Packet Tracer ed è già alla versione 5. E’ possibile utilizzarlo sia su windows che si linux. Scaricatelo da qui, per esempio, ed installatelo con un semplice sudo ./Packet….. .bin. Il software è pronto per l’uso.

Se avete problemi di architettura, forzate l’installazione. Lanciate il binario come sopra descritto ed andate subito in /tmp e copiate da un’altra parte la cartella creata per l’installazione. Modificate i permessi in modo da poter utilizzare il suo contenuto. Bloccate pure l’installazione e dalla cartella eliminate il file di testo. Copiate il .deb dove volete e lanciate il comando: dpkg -i –force-all ./PacketTracer-5.0.i386.deb

Ovviamente modificate il comando in base alla vostra versione di Packet Tracer.

Per chi è alle prime armi è veramente molto interessante, chi invece è alle certificazioni sucessive alla CCNA, forse è meglio GNS3 o altro.

RAI in streaming

Febbraio 11, 2009 di uiki

VLC

Ho avuto un problema strano con il decoder, la rai ha perso l’audio. Non vi dico cosa ho detto e pensato. Il digitale terrestre una nuova frontiera? Prrrrrrrrrrrrrrrrrrr. La nuova frontiera è il 3-play. Comunque, questo post ha l’obiettivo di aiutare chi come me vuole vedere la rai da digitale. Ora io posso grazie Flavio Tordini. Poiché la rai ha messo un controllo sulla stringa di identificazione del browser che si connette allo stream, bisogna aggirare l’ostacolo così:

Aprite VLC e andate su:
Strumenti -> Preferenze e in basso dove c’è ‘Mostra le impostazioni‘ cliccare su ‘Tutto‘.
Ora andate su ‘Ingresso/Codificatori‘ -> ‘Moduli di accesso‘ -> ‘HTTP(S)‘
Nel campo ‘User Agent HTTP‘ settate a:

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.9.0.6) Gecko/2009011913 Firefox/3.0.6 (.NET CLR 3.5.30729)

Ora  aprite VLC per il flusso di rete e incollate uno dei seguenti link:

RaiUno
http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983

RaiDue

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984

RaiTre

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986

RaiNews24

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1

RaiSport

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145

RaiStoria

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269

RaiEdu

http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268

Non possiamo inserire direttamente in risorse di rete di vlc il link, ma prima, dal menu “Strumenti -> Preferenze: spuntare la casella “Tutte” in basso a sinistra. Poi andare in “Input/Codecs->Moduli d’accesso->HTTP(s): incollare in User Agent:

Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6

e riavviare vlc.

Ora da terminale lanciate vlc LINK_RAI.

Cups-pdf, Stampante virtuale

Gennaio 29, 2009 di uiki

Scrivo questa guida per chi ha avuto problemi come me nell’installare la stampante virtuale, in modo da creare pdf. Utilizzare openOffice per creare documenti pdf da documenti word non è il massimo, in quanto spesso si perde la formattazione di quest’ultimo. Allora, una buona soluzione è la stampante virtuale (non mi va di utilizzare siti on line per creare pdf, specialmente se i documenti sono importanti). Per installare una stampante virtuale, basta installare cups-pdf

apt-get install cups-pdf

Per chi usa versioni inferiori alla Intrepid della distro Ubuntu, trova la soluzione nel forum, mentre, per chi ha questa versione trova la soluzione o qua o sul forum.

L’installazione, crea una cartella /etc/cups/cups-pdf.conf,dove si trova il file di configurazione, mentre in /usr/lib/cups/backend/cups-pdf, la libreria di cups-pdf. Dobbiamo fare alcune modifiche. Per esperienza, sono due le soluzioni, prima vi dirò cosa ho fatto io, poi quella suggerita. La mia soluzione deriva dal fatto che quella suggerita da me non ha funzionato.

Eseguire: chmod 700 /usr/lib/cups/backend/cups-pdf

Eseguire:  /etc/init.d/cups restart

Ora nella vostra home, create la directory PDF (non pdf), qui verranno salvati i pdf da voi creati.

La soluzione proposta dal forum e dalla rete, è 777 invece che 700 nella prima riga.

Se volete salvare i vostri pdf in un altro percorso, allora editate, con il vostro editor preferito, il file /etc/cups/cups-pdf.conf e alla riga

Out ${HOME}/PDF

Riavviate con /etc/init.d/cups restart

Un consiglio: se create le immagini con OpenOffice Draw, a questa aggiungetegli uno sfondo bianco o di un colore che preferite, in questo modo sarà migliore la sua visualizzazione nel pdf.